Ci sono interventi che nascono da una semplice telefonata e che, nel giro di poche ore, diventano molto più di un servizio: diventano un gesto concreto di cura, dignità e vicinanza.
Nei giorni scorsi siamo stati contattati da Caritas Ambrosiana per una doccia urgente. Una persona con disabilità cognitiva e motoria, seguita dai loro operatori, aveva bisogno di potersi lavare, cambiarsi e ricevere assistenza per la cura personale.
La sua è una storia difficile. Dopo la scomparsa dei genitori che si prendevano cura di lui, si è ritrovato solo e, nel tempo, è finito a vivere in strada, una condizione ancora più complessa e fragile per una persona con disabilità.
Ci siamo recati presso il Centro San Martino, alle ore 14:00 dove abbiamo potuto offrirgli una doccia , un taglio di capelli, la sistemazione della barba e un cambio completo di abiti puliti.
Per molti di noi questi sono gesti quotidiani. Per chi vive una situazione di grave fragilità possono invece rappresentare un momento prezioso di attenzione e rispetto della propria persona. Non si tratta soltanto di igiene, ma della possibilità di sentirsi accolti, ascoltati e riconosciuti nella propria dignità.
Quella di oggi è una delle tante storie che incontriamo lungo il nostro cammino. Una storia che ci ricorda quanto sia importante costruire reti di solidarietà capaci di non lasciare indietro nessuno, soprattutto chi si trova ad affrontare contemporaneamente la solitudine, la disabilità, la mancanza di una casa e la mancanza di famigliari.
Perché a volte una doccia, un cambio d’abito e un po’ di ascolto possono restituire qualcosa di fondamentale: la consapevolezza di non essere soli.









