Da molto tempo si fa un gran parlare di crisi e di difficoltà economiche ed i servizi sociali fanno sempre più fatica a svolgere la loro funzione. Da tutte le parti si taglia e si riducono all’osso i costi, il personale, le attività e questo, spesso, significa andare al di sotto del “minimo sindacale”. Anche a discapito del diritto per le persone disabili di avere momenti ludici e di svago.Il volontariato non si può sostituire ai servizi che uno stato civile deve offrire e noi, da quasi vent’anni al fianco delle fasce più deboli, non abbiamo questa pretesa ne intenzione. Tuttavia, laddove possiamo arrivare, ci impegnamo per far si che la nostra idea di creare una città ideale non sia solo un buon proposito scritto, ma si traduca in azioni concrete.
A giugno di quest’anno un CDD (Centro Diurno Disabili), per il quale da oltre un anno facciamo un servizio di trasporto, ci ha fatto una richiesta di preventivo per una gita in un agriturismo, e noi abbiamo fatto una proposta che già era praticamente sotto costo.
Ma questi tempi di “vacche magre” e la proposta è risultata essere comunque troppo onerosa per le loro casse.
Potevamo noi, che abbiamo fatto della solidarietà la nostra bandiera, rimanere insensibili?
E’ stato così che abbiamo deciso di offrire in gratuità la gita, regalando a quattro persone una opportunità di integrazione, di svago e una giornata in mezzo al verde.
E’ adesso, in tempi di vacche magre, che bisogna darsi vicendevolmente una mano, anche se è proprio adesso che è più difficile.
Piangersi addosso non serve, non porta a nessuna soluzione.gitacdd
Impegnarsi con azioni concrete, nei limiti delle proprie possibilità, per qualcuno può significare la differenza tra restare a casa o fare una gita.
E per quel qualcuno questa differenza può essere tutto.