Lasciti testamentari

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Il testamento è un’importante forma di tutela familiare e sociale ed è l’unico strumento che permetta di dare certezza sulla destinazione di quanto si possiede.

In Italia la cultura del testamento è scarsamente diffusa, un po’ perché lo si ritiene complicato e costoso da fare, e un po’ perché lo si ritiene superfluo visto la presenza di leggi che tutelano la successione.

In realtà le cose sono un po’ diverse da come la maggior parte delle persone le immagina ed è possibile lasciare una parte dei propri averi ad una ONLUS come A.la.t.ha. senza privare i propri famigliari di quanto dovuto (i lasciti testamentari).

La quota “legittima” che per legge spetta ai famigliari varia in funzione del numero di eredi legittimi e non comprende la totalità dei beni lasciati ma solo una parte di essi. Nello spercifico

  • se la persona lascia solo il coniuge o solo un figlio a questi spetta il 50% del patrimonio;
  • in presenza di un un coniuge ed un figlio un terzo del patrimonio va al coniuge ed un terzo al figlio;
  • se oltre al coniuge ci sono due o più figli, un quarto del patrimonio va al coniuge e due quarti ai figli;
  • se la persona non lascia coniuge ma due o più figli a loro compete un terzo del patrimonio;
  • in presenza dei soli ascendenti legittimi a loro compete un terzo del patrimonio;
  • in prensenza del coniuge e di ascendenti legittimi, il 50% spetta al coniuge, il 25% agli ascendenti.

Per legge tutti i discendenti fino al sesto grado di parentela sono eredi legittimi, in assenza di eredi e di disposizioni testamentarie è lo stato ad ereditare tutti i beni.

Come si può notare è possibile destinare una parte dei propri averi ad altre persone o ad associazioni in maniera del tutto legittima, a patto che esistano delle disposizioni testamentarie in tal senso.

I tipi di testamento più comuni sono due

  1. Il testamento pubblico. Si redige da un notaio in presenza di due testimoni. Il notaio raccoglierà le volontà espresse oralmente dal testatore e le redigerà in un apposito documento che successivamente depositerà presso l’archivio notarile.
  2. Il testamento olografo. Deve essere scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato. In assenza di anche uno solo di questi tre requisiti il testamento non è valido (per cui ad esempio non può essere scritto al computer e stampato). Una volta redato, è bene depositare una copia presso un notaio o un avvocato, affidare una copia ad una persona di fiducia e conservarne personalmente una terza in un luogo sicuro.

Il testamento è sempre modificabile in qualunque momento e quante volte si vuole, è revocabile e non ha effetto se non dopo la morte del testatore e dopo la sua pubblicazione che avviene per mezzo del notaio.

Si può passare da un testamento pubblico ad uno olografo e viceversa e si può decidere di avvalersi di un diverso notaio per la modifica di un testamento  pubblico.

Il notaio è sicuramente la figura professionale e giuridica che ha maggiori competenze in tema di successioni, al quale pertanto è sempre consigliabile rivolgersi per avere una maggior chiarezza. Per chi volesse incominciare ad approfondire l’argomento consigliamo di consultare questo documento dal sito del Consiglio Nazionale del Notariato

Per garantire ulteriormente la certezza che le proprie volontà vengano rispettate, è possibile nominare nel testamento uno o più esecutori testamentari, i quali a loro volta possono essere benificiari di un lascito.

I beni che possono essere inclusi in un testamento sono tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del testatore, quindi case, terreni, denaro, gioielli, automobili, titoli di stato e quant’altro.

Altre forme di sostegno

Oltre al lascito testamentario è possibile prevedere, come forma di sostegno,la stipula di una polizza vita con l’indicazione del beneficiario in caso morte.

E’ possibile indicare anche una associzione come benificiaria e l’importo maturato non entra a far parte del patrimonio e quindi non altera le quote di “legittima”.

A.la.t.ha. ONLUS rientra tra le e associazioni legalmente riconosciute che abbiano come scopo esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità e per tanto è esente da qualsiasi imposta di sucessione. I lasciti testamentari ad A.la.t.ha.  ONLUS andranno al 100% a sostenere le nostre attività.

Per ulteriori informazioni telefonare a Fabio Pinciroli, 02.33202217

http://farmaciaitaly.com